• 7/9: una nuova vita per la storica stazione ferroviaria di Bra

     

     

     

     

     

     

     

    La nuova stazione ferroviaria sta già prendendo forma, ed è veramente stupenda, come si vede già dalle foto che allego: un grazie di cuore a RFI e alla Sovraintendenza provinciale, che hanno collaborato per questo risultato, che valorizza un edificio di notevole importanza storica, dal punto di vista ferroviario e non solo.

     

     

    Alle 8 ricevo una persona per urbanistica, quindi Saglia mi resoconta il lavoro che si è concluso per l’adeguamento energetico delle scuole di San Michele e di via Ospedale: anche i genitori in una riunione si sono detti soddisfatti. Incontro Scarzello di Bra Servizi, che il 15/10 promuove un convegno ed una mostra al Movicentro con la partecipazione dell’ing. Bellini.

    Passa a salutarmi l’amico Walter Negro, che mi preannuncia la visita a Cheese di un gruppo vespistico proveniente… dalla Norvegia. Incontro una persona per lavoro e poi un’altra che chiede la mobilità da un altro ente.

    Alle 16 sono alla CRB in via De Gasperi: la filiale è stata molto abbellita e totalmente rinnovata, complimenti per il lavoro fatto. Alle 17 sono a Savigliano, per una riunione di sindaci per ATO Acqua.

    Alle 21 c’era l’appuntamento conclusivo per il ballo liscio alla Madonna dei Fiori, ed anche il Cinema all’aperto a Pollenzo: ma purtroppo il tempo minaccioso ha fatto annullare i due momenti di incontro. Alle 22 invece vado al Caffè Boglione, dove l’amico Pino Milenr presenta il proprio libro L’uomo con la fisarmonica, alla presenza di un folto pubblico e con le riprese di Telecupole: complimenti!

    Tra mercoledì e giovedì sono proseguiti di gran lena e completati i lavori di Coloriamo la Città, che elenco brevemente: la cabina davanti alla rotonda di Pollenzo (grazie a Franco Pezzana), la riveniciatura del muretto imbrattato dietro il campo sportivo di Madonna Fiori, l’aiuola vicino al santuario (grazie ai ragazzi), la casetta di fronte alla pista da ballo (grazie agli amici della comunità albanese), il muro all’inizio di via Mercantini (grazie all’Associazione Sansostese, foto).