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Prefazione

In data 3 settembre 2009 il Consiglio comunale approvava il Programma di governo dell’amministrazione insediatasi dopo le elezioni amministrative del 21-22 giugno 2009. Quel documento aveva alcune caratteristiche innovative: in particolare quella di individuare, con la massima concretezza possibile, dei punti da realizzare, in modo da rendere verificabile da parte del cittadino in che misura il Programma di governo veniva effettivamente realizzato. A questo fine esso è stato articolato in 15 capitoli, a loro volta disaggregati in 107 punti complessivi. Nel corso del mandato amministrativo, abbiamo promosso tre appuntamenti pubblici per rendicontare l’avanzamento del programma in momenti diversi , mentre questo documento rappresenta il Rendiconto di fine mandato.
Esso si compone di una parte iniziale , dove riassumiamo il nostro impegno sugli assi portanti della vita braidese: ne scaturisce il "progetto di città" che abbiamo cercato di costruire. Esponiamo non solo quelli che riteniamo nostri successi, ma anche le difficoltà che abbiamo incontrato. Seguono i sette allegati sotto descritti.

Allegato A

Per ognuno dei 107 punti amministrativi, viene fornita una presentazione di quanto valutiamo di averlo realizzato. Se la casella è vuota, significa che l'obbiettivo non è stato centrato; se contiene cinque "pallini", lo riteniamo completamente raggiunto; indicando da uno a quattro 'pallini', esprimiamo di averci lavorato con un risultato più o meno esaustivo.

Allegato B

Contiene l'elenco dettagliato, suddiviso per argomenti, delle iniziative messe in campo per il raggiungimento dei 107 punti amministrativi. Si estende alle moltissime altre iniziative per le quali ci siamo impegnati aldilà della previsione programmatica: ci siamo adattati con flessibilità alle nuove circostanze ed alle nuove possibilità.

Allegato C

È l'elenco dei progetti relativi alle Opere pubbliche completate o messe in cantiere, che abbiamo separato dal documento precedente per chiarezza espositiva. Come si può leggere, comprende anche gli interventi viari, l'arredo urbano, la gestione del verde pubblico, degli edifici pubblici, delle infrastrutture ed altro ancora.

Allegato D

È un breve documento che illustra nello specifico la situazione dell'aria a Bra, data l'estrema importanza che il problema riveste per il benessere e la salute dei cittadini.

Allegato E

Esso illustra i molti riconoscimenti avuti a livello nazionale dal nostro Comune, per i progetti realizzati in campo ambientale, sociale e dell'innovazione.

Allegato F

Il documento riporta tutti i contributi ricevuti a vario titolo per le proprie attività ordinarie o straordinarie, suddivisi per area di intervento e per anno: si tratta in totale di quasi 4 milioni di euro. Oltre agli altri livelli istituzionali (Regione Piemonte, Provincia di Cuneo), ringraziamo enti e privati che, in questi tempi difficilissimi per la Finanza pubblica, ci hanno permesso di realizzare un gran numero di progetti che altrimenti sarebbero rimasti fra le buone intenzioni (fra i maggiori la Fondazione CRB, la Fondazione CRC, la Fondazione San Paolo , la ditta Baratti & Milano).

Allegato G

Consideriamo questo documento una sintesi di tutti i precedenti: in esso si riportano i dati numerici che mettono a confronto la situazione ad inizio mandato (2009) con quella al termine del nostro mandato amministrativo (fine 2013).

Un grazie di cuore a tutti coloro (consiglieri comunali, uffici, volontari) che ci hanno coadiuvato nella stesura di questo Rendiconto di fine mandato, di cui non nascondiamo di essere fieri.

Bra, 15/02/2014
Bruna Sibille, sindaco di Bra

Riqualificazione Urbana

La riqualificazione del contesto urbano di Bra ha toccato ampie porzioni del centro storico, ma non ha trascurato le zone meno centrali fino a coinvolgere quartieri considerati periferici. Le opere di riqualificazione hanno mutato il volto di intere vie: manto stradale, marciapiedi, verde urbano, dossi antivelocità, panchine, rastrelliere per biciclette e quant'altro si è potuto escogitare per creare un contesto gradevole ed accattivante, con il supporto anche di esperti del settore.
Con questa operazione abbiamo ottenuto più risultati:

  • migliorare la qualità della vita dei residenti
  • aumentare la sicurezza del traffico veicolare, riducendone l'impatto
  • sostenere il piccolo commercio ed i negozi di prossimità
  • attrarre nuovi flussi turistici.

Quindi la riqualificazione urbana non ha avuto solamente lo scopo di soddisfarei cittadini fruitori, ma è stata strumento per offrire loro la possibilità di cambiare gli stili di vita troppo automobilistici, ed ancor più ha costituito un incentivo all'economia braidese. Ha creato anche una città più sicura perché ‘si cura’. Abbiamo sempre usato un metodo partecipativo, coinvolgendo nelle decisioni progettuali i Comitati di quartiere e frazione, le associazioni di categoria e tutti i portatori di interesse. Si è privilegiato un approccio integrato ai progetti, evitando il principio dei 'lotti funzionali', che spesso creano interventi diffusi ma disomogenei. La conduzione delle opere pubbliche ha rispettato i rigorosi criteri della normativa nazionale in merito alle gare pubbliche, cercando contestualmente i giusti spazi per le aziende del territorio, al fine di creare un volano per l'economia locale.
Non si sono mai verificati ricorsi da parte di aziende escluse né contenziosi durante o successivamente all'esecuzione delle opere. Principio cardine è stato il rispetto dei tempi e dei costi contrattuali: nessun cantiere si è concluso dopo la data stabilita, riducendo così al minimo i disagi per coloro che orbitano intorno al cantiere stesso. Inoltre nessun appalto ha avuto necessità di varianti economiche in aumento, al contrario i consistenti ribassi d'asta sono sempre serviti a finanziare nuove opere. Da segnalare infine la rilevanza che ha assunto a Bra il Volontariato Civico anche nelle opere pubbliche: cimiteri, decoro urbano, edifici scolastici e pubblici se ne sono avvantaggiati in modo significativo.

Coesione sociale

La drammatica crisi economica ha costretto i nostri Servizi sociali a fare il massimo sforzo per affrontare i casi di disagio economico. A ciò si è sommato il pesante taglio delle risorse a disposizione dei Comuni, per la crisi generale della Finanza pubblica sia a livello nazionale che regionale.
Nonostante questa situazione, siamo riusciti a garantire tutti i servizi sociali che da sempre qualificano positivamente la nostra città, ed a garantirli con aggravi minimi di costo per l'utenza, oppure con una ristrutturazione dei servizi che consentisse le necessarie economie (vedi trasporto pubblico). Abbiamo eliminato le liste d'attesa per l'asilo nido.
Registriamo una seria difficoltà , legata ai tagli di Regione e Stato, a garantire la piena gratuità nel sostegno ai disabili, e continuiamo a batterci perché tornino ad esservi fondi sufficienti.
Un grande impegno è stato profuso per garantire l'equità del trattamento, colpendo l'evasione sulle rette scolastiche ed intervenendo con fermezza sui casi di mancato pagamento dei servizi che non avessero una documentata giustificazione (vedi la morosità ATC). L'attività dei Servizi sociali del Comune si è integrata strettamente con quella della socioassistenza di competenza ASL e con i preziosi interventi delle diverse associazioni di volontariato sociale e delle istituzioni religiose.
Tutta l'attività sociale del Comune è stata organizzata, attraverso progetti mirati, intorno alle quattro grandi emergenze: Lavoro, Casa, Alimenti, Debito. In tal modo è stato possibile, fra l'altro, integrare l'uso delle risorse a disposizione e convogliarvi anche quelle provenienti da privati o enti. Questa impostazione ha permesso di raccogliere fondi privati in particolare per le Borse lavoro, che sono diventate uno strumento molto efficace per venire incontro ai casi più gravi di disoccupazione: con un'impostazione non assistenzialistica, ma basata su un dignitoso inserimento lavorativo delle persone. Riassumendo in una frase: dall'assistenza alla solidarietà.
Il lavoro in rete fra il mondo della scuola e quello delle famiglie (in particolare per gli alunni stranieri), la formazione alla genitorialità, la partecipazione dei disabili alle attività extrascolastiche, l'integrazione delle comunità straniere (che costituiscono il 14% dei residenti) nel tessuto sociale: anche su questi argomenti abbiamo compiuto significativi passi avanti.

L'ambiente

La nostra politica ambientale è stata anzitutto volta a colmare le carenze presenti in città. Il nuovo appalto per la raccolta rifiuti ha permesso un consistente aumento della raccolta differenziata, avviando la raccolta della frazione umida che nei prossimi mesi si estenderà a tutta Bra. Inoltre abbiamo iniziato il collegamento della rete fognaria al depuratore consortile di Govone, che permetterà la chiusura dell'obsoleto depuratore della Bassa. Massima attenzione è stata dedicata agli interventi sulle frane in atto e su quelli preventivi di regimazione dell'acqua piovana. Sono stati erogati molti contributi a privati e consorzi per l'allacciamento alla rete fognaria ed altri per la rimozione dell'amianto. Sono stati piantumati dall’amministrazione oltre 1.200 nuovi alberi.
Un motivo di vanto della città in campo ambientale è costituito dalla Mensa scolastica, che sta ampliando sempre più il proprio raggio d'azione, basata sulla scelta di prodotti di qualità a KM Zero, a partire dall'acqua potabile.
Nel campo del risparmio energetico, abbiamo avviato il teleriscaldamento, il cui progetto era in stand by da anni. Abbiamo operato una massiccia riqualificazione energetica di edifici comunali e di scuole, ricevendo anche un premio nazionale. Sull'illuminazione pubblica, è in corso la trasformazione dagli impianti tradizionali a quelli a led, che consentono costi minori ed una più elevata luminosità, con vantaggi per la sicurezza e per la qualità del contesto urbano. Con l'attuazione del recente accordo con EnelSole, il numero di punti luce a led sarà prossimo al 50% del totale, ponendo Bra all'avanguardia in questo campo.
Abbiamo aderito al Patto europeo dei Sindaci per l'ambiente, e di conseguenza entro aprile il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare il PAES (Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile), il documento base della politica energetica ed ambientale del Comune nei prossimi anni.
Infine l'inquinamento dell'aria, il principale problema ambientale della nostra città. Dal 2003 (quando sono iniziate le rilevazioni a Bra) ad oggi, gli sforamenti del limite di legge sono diminuiti del 50% e le medie annuali sono scese del 35%. Mentre queste ultime sono sotto il limite o prossime ad esso, gli sforamenti restano di molto superiori. Nonostante le numerose iniziative volte a ridurre il fenomeno (v. allegato D), la situazione permane nociva per la salute dei cittadini. Gli interventi andranno intensificati, tenendo conto che una soluzione complessiva dipende molto da interventi legislativi a livello nazionale ed europeo.

Lo sviluppo economico

La nostra amministrazione ha operato perchè Bra arrivi alla ripresa economica con le infrastrutture e con la strumentazione normativa per favorirla appieno. Un punto essenziale riguarda i trasporti: vediamo quanto è stato fatto e quanto resta da fare.

  • L'autostrada Asti-Cuneo ha compiuto notevoli passi avanti, ma manca tuttora il lotto che coinvolge direttamente Bra: quindi la pressione sulle autorità di governo non deve allentarsi.
  • L'allargamento della strada provinciale Bra-Cherasco, la cui pericolosità è conclamata, rimane in una fase progettuale del tutto insoddisfacente.
  • La messa in opera del SFM4, un tassello fondamentale del trasporto ferroviario che fa capo a Bra, ha permesso un incremento notevole del traffico passeggeri, anche se permangono inefficienze e ritardi per alcuni orari.
  • La decisione per l'elettrificazione della tratta Alba-Bra consentirà collegamenti più frequenti e rapidi con Alba. Inoltre rende possibile progettare la copertura dei binari presso la stazione di Bra a costi molto inferiori: rendendo questo obiettivo perseguibile a medio periodo, con una convergenza di finanziamenti statali, regionali, comunali e delle FFSS.

L'iter del Piano regolatore è stato accelerato al massimo, ed ora tocca alla Regione l'atto di approvazione definitivo. Il nuovo strumento urbanistico, profondamente rivisto dalla prima versione elaborata dall'amministrazione precedente, tutela il centro storico (che viene ampliato), contiene al minimo il consumo di suolo (in particolare per i terreni fertili), individua aree per nuovi insediamenti produttivi in zone appropriate. Lo consideriamo uno strumento che contempera con attenzione la conservazione dell'ambiente e dell'agricoltura locale, con uno sviluppo produttivo fondato sulla piccola e media impresa, in grado di generare lavoro e benessere per la città.
Da anni uno degli assi portanti dell'economia braidese è il turismo: nel quinquennio della nostra amministrazione, nonostante la crisi economica, i pernottamenti sono aumentati del 20%, ed anche la ricettività della ristorazione si è molto accresciuta. Ciò è dovuto al ruolo più attivo che Bra ha giocato all'interno dell'Azienda turistica Langhe-Roero, alla riqualificazione urbana di cui si è detto, allo sviluppo di manifestazioni musicali, di intrattenimento, espositive e culturali in generale. E soprattutto alla fattiva ed intensa collaborazione con Slow Food, che ha portato Cheese ad essere un appuntamento di rilievo mondiale.

Salute

La sanità braidese è stata gravemente penalizzata dalle scelte della giunta regionale, le cui difficoltà finanziarie sono state riversate sui cittadini con un rilevante taglio dei servizi. Ciò ha significato in primo luogo un allungamento delle liste d’attesa per le visite specialistiche, ma anche disagi per la necessità sempre più frequente di recarsi ad Alba o altrove, sia per le visite che per le prestazioni conseguenti. Solamente l’impegno lavorativo e la professionalità del personale (medico, paramedico e tecnico) ha consentito di garantire livelli di servizio accettabili.
La nostra città ha anche subito la soppressione del Reparto Maternità dell’ospedale: a nostro parere occorreva attendere l’avvio dell’ospedale di Verduno, evitando di dirottare le persone verso Savigliano e danneggiando così il bacino di popolazione della nuova struttura. E’ stato bloccato anche l’avvio dell’Hospice per i malati oncologici, nonostante il nuovo servizio fosse ormai pronto ad entrare in funzione. In definitiva la Regione Piemonte ha disatteso il ‘patto d’onore’ con Bra, che stabiliva: nessuna riduzione dei servizi al Santo Spirito fino all’avvio dell’ospedale di Verduno. A nulla sono valse le numerose proteste, sia istituzionali (in particolare il Consiglio comunale aperto del 20/04/2013) che dell’utenza, con centinaia di firme raccolte per il mantenimento della maternità e con l’impegno del Comitato per la valorizzazione del Santo Spirito.
In questo quadro negativo,
Una battaglia di tutto il nostro territorio ha inoltre permesso di evitare l’accorpamento dell’ASL Alba-Bra dentro un’unica ASL provinciale, che avrebbe avuto dimensioni territoriali assurde causando molteplici disagi e disservizi.
Per quanto riguarda l’ospedale di Verduno, confermiamo l’appoggio alla scelta coraggiosa per un unico ospedale territoriale: nuovo e quindi dotato delle più moderne tecnologie, in grado di compensare con una maggiore qualità e tutela della salute lo svantaggio di una dislocazione meno prossima (mentre non abbiamo condiviso –ma si tratta di un’altra epoca politica- la scelta della collina di Verduno, dichiarando l’opportunità che esso venisse realizzato fra Cinzano e Piana Biglini). Siamo invece contrariati per la lunga interruzione dei lavori (circa due anni) causata soprattutto dai ritardi nei pagamenti della Regione alla ditta appaltatrice: ora che l’emergenza pare superata, occorre vigilare per il rispetto del cronoprogramma.
È indispensabile altresì l’impegno della Provincia per la tempestiva realizzazione delle vie di raccordo con l’ospedale; e per adeguati collegamenti mediante navetta continua fra la struttura ed il centro città. A questo fine Bra ed Alba hanno già partecipato ad un bando regionale per due bus elettrici destinati a questo servizio.

La città in crescita

Lo sviluppo di una città non si misura solamente con l'aumento della ricchezza dei singoli cittadini. Bra in questo quinquennio è cresciuta in considerazione ed influenza, ed a livello non solo provinciale. Ma soprattutto è cresciuta come comunità attiva: dove non solo ciascuno cerca di prosperare per conto proprio, ma comprende che “ci si salva tutti assieme”, che quando si va avanti occorre anche non lasciare gli altri troppo indietro.
L'associazionismo, da sempre una realtà vivissima in città, si è ulteriormente sviluppato nei settori sportivi, culturali, ricreativi. Analogamente è accaduto con il Volontariato, dove ciascuna componente ha iniziato ad integrare fattivamente le proprie attività con quelle delle altre componenti. L'amministrazione ha beneficiato poi della notevole crescita del Volontariato Civico, che ha permesso di superare spesso le ristrettezze di bilancio.
Due esempi diversi dello spirito nuovo: il successo della Casa delle Associazioni, lo stabile di piazza Valfrè nel quale convivono attualmente ben 23 associazioni con finalità diverse. E la grande diffusione delle iniziative benefiche, in particolare sotto forma conviviale, che spesso destinano le somme raccolte alle iniziative sociali del Comune, un segno di fiducia che riteniamo importante.
L'amministrazione comunale ha scelto in ogni occasione il metodo partecipativo, condividendo per quanto possibile la progettazione delle proprie attività, sia con le categorie sociali che con i Comitati di quartiere e frazione. A questi ultimi sono state assegnate in diversi casi somme da impiegare autonomamente nelle rispettive zone. Analoga collaborazione v'è stata fra le Forze dell'ordine: Polizia municipale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia stradale e ferroviaria. La microcriminalità è in diminuzione, permangono però numerosi casi dolorosi per chi li subisce, e l'attività in questa direzione va ancora potenziata: in particolare per tutelare le fasce deboli (anziani) dalle truffe, che assumono forme sempre nuove e subdole.
L'attenzione per il mondo della scuola è sempre stata elevata: dal Consiglio comunale dei Ragazzi, alla scelta di nuovi indirizzi scolastici adeguati alla nuova situazione economico-sociale, all'ampliamento degli orari e dell'accoglienza della Biblioteca civica. Infine, non esiste sviluppo civile senza la crescita culturale delle persone: la creazione del Sistema Museale Urbano, la rinascita della Banda musicale Giuseppe Verdi, il nuovo Percorso storico delle caserme, sono esempi dell'impegno per la valorizzazione della cultura locale, che diviene patrimonio della comunità.