• 23/1: tre riunioni sulla difficile crisi all’Abet

    Alle 8 con Bailo incontriamo l’amministratore delegato Bandieri e il direttore amministrativo Drocco dell’Abet, i quali ci espongono i motivi che hanno portato alla richiesta di 112 licenziamenti: in sostanza la riduzione dei costi mediante l’esternalizzazione di alcuni servizi, fra cui magazzini e spedizioni. Pur comprendendo la situazione, ribadiamo il nostro sostegno alla richiesta dei lavoratori di salvaguardare i posti di lavoro di un’azienda che non è decotta, tanto che sta facendo consistenti investimenti. Venerdì 25 ci sarà l’incontro con le organizzazioni sindacali, che avvierà una trattativa che seguiremo da vicino per quanto è nelle nostre competenze (foto di repertorio).

    A seguire conferisco 4 cittadinanze: ad una coppia marocchina e a due signori albanesi, di cui uno fa il farmacista. Alle 13 con Bailo, Borrelli e Fogliato incontriamo la delegazione sindacale dell’Abet, che fra l’altro ci espone i rischi che stanno derivanto per l’azienda da diverse carenze organizzative da tempo segnalate.

    Alle 16.30 con Messa ed i tecnici facciamo la programmazione degli interventi per la nevicata che si intensificherà nella notte. Passa a salutarmi l’amico dott. Cesare Ferro, quindi alle 17.30 è convocata la Conferenza dei capigruppo per fornire le informazioni che abbiamo sulla situazione all’Abet. Dalle 18 alle 20 si riunisce (presenti Borrelli ed io) la Commissione  Lavori Pubblici, in cui Ferrero espone il progetto completo del tpl che lunedì sarà discusso presso l’Agenzia della Mobilità Piemontese.

    Congratulazioni vivissime (mi scuso per  il ritardo!) a Laura Merluzzo (e al resto della famiglia) per la nascita del piccolo Antonio.